In occasione della XIX Edizione del Premio Diomede,l’imprenditore Mario Papagna ha scritto una lettera

“““Ringraziando per la considerazione e la dimostrazione di stima nei miei confronti, accolgo con entusiasmo e piacere, il riconoscimento del Premio Diomede 2018 alla mia persona come imprenditore che in oltre sessantacinque anni di lavoro assiduo ha cercato di contribuire al bene comune della Città di Canosa di Puglia. Scusandomi per l’impossibilità ad essere presente alla meravigliosa manifestazione che ormai da anni identifica le eccellenze della nostra città nel mondo, rivolgo al presidente ed a tutto il Comitato organizzatore del Premio Diomede i miei più sentiti ringraziamenti ed auguro agli stessi e ai presenti ed a tutti i cittadini di Canosa di Puglia, felicità e prosperità, soprattutto in questo momento storicamente ed economicamente delicato a livello locale oltre che nazionale ed internazionale. Il mio impegno nel mantenere e promuovere sempre nuove attività finalizzate alla leale e corretta imprenditoria, continua anche grazie all’impegno dei miei figli, ponendo come obiettivo principale non il semplice utile economico, bensì l’aggregazione di persone e collaboratori, dando loro la possibilità di una occupazione che dia principalmente dignità alla persona. Salutando con sincero affetto tutti i presenti, sarò sempre disponibile a collaborare con gli enti e le associazioni locali finalizzato alla crescita e ad una sempre maggiore conoscenza della nostra città nel mondo”””.

Canosa, 7 luglio 2018

Sabato 19/07/2014, in occasione della XV Edizione Premio Diomede, la professoressa Agata Pinnelli, presente tra il pubblico, ha dichiarato : “““Il Premio Diomede, pur essendo un premio ”adolescente” (quindici anni), è entrato profondamente nel tessuto della storia locale, dando la percezione di esserci sempre stato, connotandosi come elemento “prestigioso” di visibilità a livello nazionale, di riconoscimento della nostra presenza nell’ambito delle manifestazioni culturali. Infatti il “Premio Diomede” è un’efficace sintesi di tradizione ed identità che con instancabile e fedele determinazione si cerca di portare fuori dai confini locali. Ci rendiamo conto che la nostra terra è quasi “matrigna” per i nostri giovani, perché non permette ai loro talenti di sbocciare nella “autoctonia” del territorio: le intelligenze devono migrare per essere riconosciute e valorizzate. La nostra terra non è arida, è ricca di promesse giovanili che possono veramente fare la differenza con il passato creando quel ponte culturale che armonizzi la semplice, ma decorosa civiltà contadina e il passato glorioso, con la promozione, il cambiamento, il progresso e le competenze per far sì che il passato continui ad illuminare un “presente” sempre più presente in ogni sfera cognitiva e metacognitiva. È una rassegna da consolidare perché rappresenta per i nostri ragazzi una passerella di modelli, nei quali si riflettono gli eterni valori di moralità, creatività, promozione di sé, nonché di stimoli per le istituzioni a mettere insieme le forze, le scelte, gli entusiasmi, le passioni, la creatività, i valori che devono diventare la “coerenza fertilizzante” del nostro territorio soprattutto sul piano culturale che è il punto di partenza per le sfide più elevate che il nostro tempo richiede per gestire con consapevole senso di responsabilità solidale lo sviluppo tecnologico. È dal nostro territorio che devono partire progettualità ideative ed applicazioni operative concrete. Questa è la mia speranza e l’augurio per garantire alla nostra città un futuro degno del suo passato.”””

Inoltre, sono arrivate via mail le congratulazioni da parte del professore leccese Arnesano Cosimo Damiano, tra i fondatori del Premio Diomede: “““ Esprimo i miei complimenti per tutto quello che state facendo e per essere arrivati, sicuramente con fatica ma con ampi consensi, alla XV Edizione del Premio Diomede, che mi sono onorato di ricevere, e del quale grazie anche al contributo del presidente Angela Valentino ed a quello di tanti amici canosini, vado orgoglioso di aver ideato e organizzato per sette anni.”””

Ed ancora via mail, il saluto da parte di Pasquale Valente, Presidente dell’Associazione Il Ponte, a nome dell’intera comunità canosina di Torino, che :“““anche quest’anno l’evento abbia il meritato successo, una splendida occasione per evidenziare le capacità, l’impegno, la determinazione ed il lavoro di noi Canosini in ogni parte del paese e del mondo. Oggi più che mai si deve trasmettere ai giovani e giovanissimi, futuro del paese, il messaggio positivo che viene dall’impegno e dal rispetto delle regole, gli stessi valori che stanno alla base di una società rispettosa, sana e costruttiva. Il Premio Diomede è la giusta esaltazione di tali valori.”””

“Condivido pienamente le motivazioni che hanno dato origine al Premio Diomede – valorizzare e dare risonanza al nostro territorio – e allora ancor più forte è la mia gratitudine per avermi considerato meritevole di riceverlo”.
(Dott. Vincenzo DE SARIO – Direttore Generale della Banca d’Italia – Roma, 9 dicembre 1999).

“Sarei stato felice di ricevere il Premio Diomede. Spero di essere dei vostri in altra occasione”.
( Lino BANFI – Roma, novembre 1999).

“Significativa iniziativa volta ad esaltare la meritoria opera in campo scientifico e culturale di tante personalità della nostra terra”.
(Avv. Marcello VERNOLA – Presidente Provincia di Bari – Bari, 2 novembre 2000).

“Progetto meritevole di patrocinio e di contributo, per il valore culturale e di promozione anche turistica del territorio”.
(Dott. Alfredo BORZILLO – Presidente APT – Azienda di Promozione Turistica di Bari – Bari, 22 maggio 2000).

“Plaudo all’iniziativa intrapresa per cercare di dare a tutti “una ragione in più” per impegnarci, ognuno nel proprio campo”.
(Dott. Pasquale MALCANGIO – ex Sindaco di Canosa – Canosa, 8 ottobre 1998).