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Prof. Francesco Grelle
Nato a S. Maria Capua Vetere (Caserta) nel 1935, ha
conseguito la laurea di Giurisprudenza, con il massimo dei voti, lode
e dignità di stampa, presso l'Università di Studi di Napoli
il 23.03.1957, discutendo la tesi Costantino e le curie municipali (relatore
il Prof. Mario Lauria). Assistente volontario presso la Cattedra di Diritto
pubblico romano dell'Università di Napoli (titolare il Prof. Mario
Lauria) dal 1. 4. 1957. Borsista nel novembre 1958 al giugno 1961 presso
l'Università di Roma "La Sapienza". Assistente ordinario
presso la Cattedra di diritto romano della facoltà di Giurisprudenza
dell'Università di Napoli dal 01.04.1963. Ha conseguito nel marzo
1965 la libera docenza in Storia del diritto romano presso la stessa Facoltà.
Professore ordinario di ruolo, a seguito di concorso, dal 1975. Dal 1975
al 1982 é stato titolare della Cattedra di Storia del diritto romano
della Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bari.
Dal 1982 al 1990 é stato titolare dell'insegnamento di Diritto
romano presso la stessa Facoltà. Dal 1990 al 1993 é stato
titolare dell'insegnamento di Storia del diritto romano presso la Facoltà
di Giurisprudenza dell'Università di Roma "La Sapienza".
Dal 1993 al 1996 é stato titolare dell'insegnamento di `Antichità
romane' presso la Facoltà di Magistero dell'Università di
Bari. Dal 1996 é titolare dell'insegnamento di `Storia del diritto
romano' presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università
di Lecce. Dal 1997 a12002 é stato Preside della stessa Facoltà.
Al termine dell'AA 2004-05 ha lasciato l'insegnamento universitario. Autore
di numerose pubblicazioni inerenti la storia amministrativa, le istituzioni
romane, la storia agraria, ha riservato grande attenzione alla Puglia
romana e più specificamente a Canosa, di cui ha indagato tutte
le fasi della sua storia in età romana, dalle prime fasi della
romanizzazione all'istituzione del municipio e più tardi della
colonia, fino alla sua funzione di capoluogo della provincia Apulia et
Calabria. Con i suoi studi, sempre densi e rigorosi, e grazie alla sua
capacità di intrecciare competenze diverse, superando steccati
disciplinari per affrontare nodi tematici del mondo antico, ha saputo
promuovere e sollecitare ricerche da parte di storici del diritto, filologi,
storici antichi e del cristianesimo, archeologi, che trovano sempre in
lui un sicuro e competente punto di riferimento.
Particolarmente coinvolgente e produttiva appare la sua lenta costruzione
della "storia locale" relativa ad ambiti storicamente significativi,
per quanto delimitati, in nulla diversa dalla "grande storia",
pur con le sue pecularità; questi ambiti territoriali sono gravidi
di nuove informazioni che solo l'anatomia del territorio può rilevare.
In questo ambito un ruolo particolare rivestono proprio i suoi numerosi
studi su Canosa romana, poi raccolti in un volume nel 1993. E' stato ispiratore
e condirettore, con Mario Pani, del progetto di creazione del corpus delle
epigrafi romane di Canosa, raccolte e commentate in due volumi (Bari 1985
e 1990).
• Tra le pubblicazioni su Canosa romana si ricordano in particolare:
Una carriera municipale a Camrsiuni, Labeo, 26, 1980, 327-
335 (=Canosa romana, Roma 1993, 107 - 118) Canosa: le istituzioni la società
in A. Giardina, A; Schiavone, Società romana e produzione schiavistica,
1, Roma - Bari 1981, 181 - 225 (=Canosa romana, Roma 1993, 51 - 106).
(con A.Giardina), la tavola di Trinitapoli. Una nuova costituzione di
Valentiniano I, MEFRA, 95, 1983, 249 - 303 (=Canosa romana, Roma 1993,
193 - 253).
Le epigrqfi romane di Canosa, 1, M. Chelotti, R. Gaeta, V. Morizio, M.
Silvestrini (eds) coordinatori F. Grelle e M. Pani, Bari 1985. Canosa
e la Daunia tardoantica, VeteraChr, 23, 1986, 379 - 397 (=Canosa romana,
Roma, 1993,161- 179).
La Daunia tra le guerre sannitiche e le guerra anniballica, in G. Uggeri
(ed.). L'età annibalica e la Puglia. Atti del II convegno di studi
sulla Puglia romana, Mesagne 1992, 29 - 42 (=Canosa romana, Roma 1993,15
- 31).
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