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Il Premio Diomede va a…
Venerdì 13 luglio si è svolta l’ottava edizione del
“Premio Diomede”.
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La manifestazione, condotta dal giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno
Paolo Pinnelli, ha visto un’ampia partecipazione di pubblico, accolto
sul sagrato della Cattedrale.
La calda serata parte con una lunga esibizione del trio canoro Appassionante,
che ha interpretato in chiave lirica diversi successi rock e pop di livello
internazionale, per poi intervenire più volte tra una “statuetta”
e un’altra, anche con classici napoletani, brani originali e arie
di famose opere.
Prima assegnazione va alla memoria a Gerardo
Angelo Chiancone, morto nel 1989 a 81 anni. Militare e storico,
autore di diversi saggi, molti dei quali donati alla Biblioteca Sabiniana,
viene ricordato anche per essere stato direttore della Biblioteca Provinciale
con sede a Bari e Presidente del Museo Storico sempre nel capoluogo pugliese.
Il premio, ritirato dal figlio Giancarlo (che esalta la “cultura”
di Canosa) e assegnato dal nostro Sindaco Francesco Ventola e da Mons.
Felice Bacco, è stato così motivato: “Attento conoscitore,
cultore ed esperto di storia. Ha dedicato la sua vita all’approfondimento
della Storia di Canosa e di San Sabino lasciando scritti di rilevanza
notevole”.
Secondo premiato è Giuseppe
Antonio Lomuscio per la categoria Canusium. Scultore, orafo
e pittore, tuttora impegnato, ha al suo attivo opere anche negli Stati
Uniti, in Australia e in Francia. Con emozione, l’artista 52enne
ha ricordato la creazione del nuovo simulacro di San Sabino, manifestando
anche la propria devozione per il Patrono e per Papa Giovanni Paolo II.
Dedicando il Diomede al padre (“mio primo maestro, colui capace
di trasformare l’insegnamento in piacere”), Lomuscio verrà
ricordato in quanto “figlio d’arte, artista poliedrico e versatile
le cui opere, esposte in musei nazionali e internazionali, si segnalano
per la loro grande espressività artistica” dalle parole pronunciate
dal professor Michele Prudente, preside della Scuola Media Statale “Giovanni
Bovio”, coadiuvato dal Presidente del Consiglio Comunale Michele
Pizzuto.
La terza premiazione in scaletta, valida per l’Aufidus è
una sorpresa. Il premiato della vigilia, il regista di Gallipoli Eugenio
Barba, lascia spazio al baritono Luigi
De Corato, canosino “DOC”. Il cantante lirico,
nato nel 1943, si è esibito non solo nei più grandi teatri
italiani a fianco di artisti del calibro di Placido Domingo o Katia Ricciarelli,
ma anche all’estero. Nel corso dell’intervista, dichiara l’affezione
alla terra natìa, rimpiangendo il distrutto “Petruzzelli”.
Ciò che ha indotto all’assegnazione del premio per mano di
Nicola Casamassima (Assessore della Cultura) e Don Michele Malcangio è
stato l’essere un “Grande interprete del melodramma italiano.
Numerose le attestazioni ricevute a livello internazionale per il timbro
particolare della sua voce e la padronanza nel rappresentare i personaggi
delle famose opere liriche.”
Il primo dei premi speciali va a Thomas
Stehl, professore di Linguistica e Filologia Romanza presso
l’Università di Postdam, in Germania, studioso del vernacolo
canosino (che giudica come “un’identità culturale da
preservare”) e “innamorato” della nostra terra (e non
solo, essendo coniugato con una nostra concittadina, alla quale ha dedicato
la statuetta, n.d.r.). Sabino Silvestri, presidente della Fondazione Archeologica
Canosina e Franco Cariello, Commissario Provinciale ATP, si congratulano
a nome del Comitato del premio per “la passione verso lo studio
del dialetto canosino, mostrando conoscenza approfondita e diretta del
nostro patrimonio storico-culturale” .
Altri premi speciali vengono assegnati al dottor Matteo
Di Biase, cardiologo, professore universitario e membro del
Consiglio Superiore di Sanità (premiato per “la sua docenza,
trasmettendo ai suoi allievi l’impegno, la dedizione e la competenza
che hanno sempre caratterizzato la sua professione” dal Sindaco
e dal Presidente della filiale della Banca di Credito Cooperativo Michele
Pepe); al commendator Giuseppe
Masotina, imprenditore nel settore del riciclaggio cartaceo,
dopo una lunga e faticosa gavetta nel nord Italia (insignito della scultura
da Michele Marcovecchio, assessore al Turismo, e Don Vito Zinfollino come
“esempio di volontà, tenacia, capacità imprenditoriale
che lo hanno portato ad essere leader nazionale ed europeo del riciclaggio
cartaceo”) e a Cosimo
Damiano Arnesano, docente di Economia Aziendale presso l’Istituto
Professionale Garrone fino all’Anno Scolastico 2005-06 (premiato
dalla Presidente del “Comitato del premio” Angela Valentino
e dal Dirigente Scolastico della Scuola Elementare “Mauro Carella”
Amalia Balducci) che “pur non essendo canosino, si è fatto
promotore del Premio Diomede che riconosce le personalità locali
e pugliesi che hanno contribuito e contribuiscono a valorizzare la nostra
terra.”
Da notare che nel corso della serata è stato assegnato un importante
riconoscimento pubblico, deciso dalla Giunta Comunale, al Capitano della
Guardia di Finanza Antonio Biagio Achille per essersi distinto in partecipazioni
militari dedite alla pace all’estero (Afghanistan e Albania).
Dopo il ringraziamento generale da parte del conduttore e degli organizzatori
nei confronti di pubblico, patrocinanti e sponsor, la serata si è
conclusa con le foto di rito e l’ultima esibizione del trio Appassionante,
con il Nessun dorma di pucciniana memoria. Cornice finale splendida e
da pelle d’oca per chi è riuscito a portare alto lo stendardo
di Canosa nel mondo e continuerà a farlo. Sperando che nei prossimi
anni tanti altri saranno degni di ricevere tale riconoscimento.
A margine: ringraziamenti speciali a mons. Felice Bacco per la disponibilità
e a Paolo Pinnelli per la concessione della documentazione, fondamentale
per la stesura dell’articolo.
CANOSA, 17 – VII - 2007
Leonardo Mangini |
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